Close Menu
Specchio ItalianoSpecchio Italiano
  • Cronaca
  • Economia e Finanza
  • Politica
  • Salute
  • Società
  • Spettacolo
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Ambiente
  • Viaggi e Turismo
  • Di Più
    • Scienza e Tecnologia
    • Ultime Storie Web
    • Tendenza
    • Comunicato Stampa
Cosa Succede

Alla Corte penale internazionale il Premio Sacharov 2026

22 Ottobre 2026

Lo Stato non si fa ricattare da chi usa violenza come pressione

22 Ottobre 2026

Trasmettere gli odori a distanza con l’aiuto dell’AI

22 Ottobre 2026

Vertenza Eurallumina, operai asserragliati a 60 metri d’altezza

22 Ottobre 2026

Virus Shamonda, primo morto al mondo in Francia

22 Ottobre 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Storie sul Web
Facebook X (Twitter) Instagram
Specchio Italiano
Sottoscrivi
  • Cronaca
  • Economia e Finanza
  • Politica
  • Salute
  • Società
  • Spettacolo
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Ambiente
  • Viaggi e Turismo
  • Di Più
    • Scienza e Tecnologia
    • Ultime Storie Web
    • Tendenza
    • Comunicato Stampa
Specchio ItalianoSpecchio Italiano
Home » Vertenza Eurallumina, operai asserragliati a 60 metri d’altezza
Cronaca

Vertenza Eurallumina, operai asserragliati a 60 metri d’altezza

Di Sala Notizie22 Ottobre 20263 min di lettura
Vertenza Eurallumina, operai asserragliati a 60 metri d’altezza
Condividere
Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

“Basta rinvii, ora ognuno si assuma le proprie responsabilità”. Operai dell’Eurallumina di Portovesme, nel Sulcis, sono saliti in cima al forno di calcinazione statico numero 1, a oltre 60 metri d’altezza. 

Si tratta di un gesto di protesta nei confronti del Governo – come spiegano – per lanciare un appello allo sblocco della loro vertenza. L’impianto, di proprietà della multinazionale russa Rusal, produce ossido di alluminio, ma è fermo da tempo, nonostante l’esistenza di un piano di rilancio. Il progetto stenta a decollare anche a causa della situazione internazionale che coinvolge le aziende russe che operano nei paesi europei.

La protesta

La decisione di asserragliarsi sulla struttura è arrivata durante durante il sit-in e l’assemblea organizzati stamani davanti allo stabilimento, indetti dalle segreterie territoriali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil. 

La protesta arriva alla vigilia del vertice convocato per domani al ministero delle Imprese e del Made in Italy. 

lavoratori di Eurallumina chiedono come obiettivo minimo fondi per proseguire l’attività fino alla fine dell’anno e per tutto il tempo necessario a individuare una soluzione strutturale. 

Secondo quanto denunciato, i 9,6 milioni di euro annunciati nel dicembre 2025 sono stati erogati solo in parte, mentre i precedenti incontri istituzionali non hanno portato a nuovi stanziamenti né allo sblocco degli asset.

I lavoratori avvertono inoltre che l’eventuale interruzione delle attività potrebbe compromettere il trattamento delle acque, la barriera idraulica, la gestione del bacino dei fanghi rossi e la custodia di decine di migliaia di metri cubi di liquido caustico presenti nell’impianto. La messa in sicurezza e la bonifica, sostengono, potrebbero costare circa 300 milioni di euro, a fronte di risorse molto inferiori necessarie per garantire la gestione ordinaria. Dopo l’incontro di domani, la delegazione valuterà gli esiti e deciderà le successive iniziative di protesta.

Solidarietà della Regione sarda: “Ci aspettiamo sblocco risorse”

“Piena solidarietà e impegno costante per risolvere la vertenza”. L’assessore dell’Industria della Regione Sardegna, Emanuele Cani, è in contatto fin dalle prime ore del mattino con gli operai dell’Eurallumina di Portovesme.
Il filo diretto con lavoratori e sindacati è continuo, fanno sapere dalla Regione, così come il lavoro di pressione che l’esecutivo Todde porta avanti da mesi sul governo perché siano erogati i fondi necessari per superare il blocco finanziario della proprietà russa Rusal.
Il 2 ottobre scorso la presidente della Regione e l’assessore Cani, in un comunicato congiunto, avevano chiesto da parte del governo “un intervento immediato” per “l’individuazione delle risorse necessarie a garantire la continuità della gestione del sito di Portovesme, con particolare riferimento ai presidi ambientali, alla sicurezza degli impianti e alla tutela dei lavoratori”.
Già a novembre 2025 – ricordano dalla giunta – la stessa presidente Todde aveva parlato a Roma con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per l’erogazione di un finanziamento ponte che facesse riprendere la produzione. È ciò che si attende sia comunicato domani al tavolo tecnico del Mimit a cui l’assessore Cani parteciperà. “Auspichiamo che nella riunione di domani perché venga ufficializzata da parte del Mef la disponibilità delle risorse necessarie per superare questa fase critica e subito dopo bisognerà ragionare col Mimit sulla ripartenza dello stabilimento”, conclude l’assessore Cani.

 

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Il processo per frode fiscale sui diritti tv Mediaset è stato equo

Da oggi scatta il diritto alla riparazione, cosa cambia

‘Bancarotta e truffa allo Stato’, pm chiedono il processo per Santanchè

Famiglia nel bosco, i tre figli tornano a Palmoli per il fine settimana. Nathan: “Erano felici”

Ricostruzione post sisma 2016, inchiesta su appalti e fondi pubblici

Caso Resinovich, legale del fratello “Da nuove tracce conferma dell’omicidio”

Vendeva cuccioli malati imbottiti di medicine

L’acqua nel centro commerciale allagato a Latina, maltempo nel Lazio

Non si ferma la protesta a Cassano allo Ionio, tir in sciopero e panificatori allo stremo

Scelti dall'editore

Lo Stato non si fa ricattare da chi usa violenza come pressione

22 Ottobre 2026

Trasmettere gli odori a distanza con l’aiuto dell’AI

22 Ottobre 2026

Vertenza Eurallumina, operai asserragliati a 60 metri d’altezza

22 Ottobre 2026

Virus Shamonda, primo morto al mondo in Francia

22 Ottobre 2026

Ultime Notizie

Borse europee in pesante calo con i tecnologici, spread a 125 punti

22 Ottobre 2026

Il processo per frode fiscale sui diritti tv Mediaset è stato equo

22 Ottobre 2026

Francia, primo contagio umano virus Shamonda: paziente deceduto. Autorità: “Nessun pericolo”

22 Ottobre 2026

Recent Posts

  • Alla Corte penale internazionale il Premio Sacharov 2026
  • Lo Stato non si fa ricattare da chi usa violenza come pressione
  • Trasmettere gli odori a distanza con l’aiuto dell’AI
  • Vertenza Eurallumina, operai asserragliati a 60 metri d’altezza
  • Virus Shamonda, primo morto al mondo in Francia

Recent Comments

Nessun commento da mostrare.
Facebook X (Twitter) TikTok Instagram LinkedIn
© 2026 Specchio Italiano. Tutti i diritti riservati.
  • Politica sulla riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.