I segnali contrastanti che arrivano dal Medio Oriente – un elicottero Usa ha sparato contro una petroliera panamense che tentava di forzare il blocco nello stretto di Hormuz, mentre secondo fonti pakistane sarebbe vicino un compromesso tra Usa e Iran – portano molta volatilità sul prezzo delle materie prime energetiche. Il greggio Brent in mattinata ha toccato i 90 dollari al barile, è sceso nel pomeriggio a 86 dollari e in serata è tornato a 88 dollari al barile. Il prezzo del gas ad Amsterdam scende del 3% e sfiora i 59 euro al megawattora.

Le borse europee, che avevano allungato il passo dopo un avvio di giornata poco mosso, ha chiuso con scambi ridotti tipici del periodo agostano: in verde Milano (+0,13%) e Francoforte (+0,17%), in rosso Londra (-0,16%) e Parigi (-0,13%).

Anche Wall Street è in lieve ribasso, in attesa domani del dato sull’inflazione che guiderà le decisioni della Fed sui tassi d’interesse

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