A CyberShield AI Italia, promosso da ANGI, Iezzi ha sottolineato la necessità di passare da una logica puramente deterministica a una capacità di sicurezza probabilistica e predittiva: non limitarsi a capire che cosa è accaduto, ma interrogarsi su ciò che un sistema autonomo potrebbe fare e su come il suo comportamento potrebbe evolvere nel tempo. Una prospettiva che Zenita Group ha approfondito anche nella ricerca “Autonomia Delegata”, dedicata ai nuovi rischi introdotti dagli agenti intelligenti.
È dunque un cambio di paradigma: la protezione non riguarda più soltanto reti, dispositivi e credenziali, ma anche processi decisionali, catene di comando, dati e sistemi autonomi. Una trasformazione che rende la cybersecurity una componente sempre più integrata nella progettazione stessa dell’innovazione.

