La celebrazione dell’81° anniversario della Liberazione a Roma, iniziata in un clima di festa e partecipazione collettiva, è stata scossa da un grave episodio di cronaca. Al termine del corteo, nei pressi di Parco Schuster, un uomo a bordo di uno scooter chiaro, con indosso una giacca verde militare e un casco integrale, ha esploso almeno tre colpi con una pistola ad aria compressa.
L’aggressione ha provocato il ferimento di due persone, medicate sul posto dal personale di un’ambulanza e successivamente sentite dagli inquirenti. “Vigliacchi come sempre”, ha commentato duramente Marina Pierlorenzi, presidente provinciale dell’Anpi Roma, sottolineando la paura vissuta dai presenti. Sulla dinamica dell’evento indaga ora la Digos, che ha raccolto le testimonianze delle vittime presso il Commissariato “C. Colombo”.
Nonostante l’episodio, migliaia di persone hanno invaso le strade della Capitale intonando “Bella Ciao” e sventolando i simboli della Resistenza. Tuttavia, il clima di unità è stato interrotto da alcuni momenti di tensione quando nel corteo, tra le bandiere della Palestina e dell’Iran, sono apparse quelle dell’Ucraina, portate dal presidente dei Radicali. La loro presenza è stata vissuta come una provocazione da una parte dei manifestanti, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine per separare i gruppi ed evitare scontri fisici.