Cinque appartamenti, appena accennati i segni della comunità, fondazione Fiori della pace, ad Almese, bassa Val di Susa. Ma dentro, secondo chi indaga, c’era una setta pseudo spirituale. A capo c’era Bruno Malatesta, 59 anni, il maestro, il prescelto, come si era autoproclamato, anche su Web.  
A lui guardavo le monache o adepte, donne accolte nella comunità, fragili, malate, costrette, è l’accusa, a versargli tutti i loro averi e poi ridotte a schiavitù, costrette a violenze e abusi sessuali, considerati terapeutici. Tra le vittime anche minorenni.  
L’uomo è finito in carcere questa mattina, dopo due anni di indagini.  

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