Armati di manganelli e spranghe in una serie di aggressioni a sfondo razziale con le vittime scelte a caso tra le persone straniere e senza fissa dimora nella zona della Stazione Termini a Roma. Le aggressioni sono state compiute tutte la notte del 7 febbraio scorso. L’ultima fu interrotta dall’improvviso per il sopraggiungere di alcune persone. Le vittime allo stato sono rimaste ignote. Una vera e propria caccia all’uomo quella finita nell’indagine della Digos della Capitale.

In tutto sono state cinque le aggressioni consumate in una notte da 3 giovani, due dei quali appartenenti alla compagine giovanile di un’organizzazione militante nell’estrema destra. Perquisiti e denunciati dalla polizia. Uno di loro, minorenne, è stato sottoposto alla misura cautelare del collocamento in comunità. 

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