La Società Italiana di Pediatria promuove la Giornata Nazionale della Pediatria. L’iniziativa punta a riportare al centro il ruolo della Pediatria in una società sempre più orientata ai bisogni dell’adulto, riaffermando la centralità di bambini e adolescenti come soggetti portatori di diritti e bisogni specifici.
La giornata è un momento di confronto sul presente e sul futuro della professione pediatrica, tra prevenzione, nuovi bisogni di salute e ruolo nelle politiche sanitarie e sociali.
Mai come oggi la scienza dimostra che la salute si costruisce nei primi anni di vita. Eppure, proprio mentre aumentano cronicità e costi legati all’invecchiamento, l’infanzia resta ai margini delle politiche sanitarie e sociali. È questo il paradosso emerso alla Giornata Nazionale della Pediatria promossa per dalla Società Italiana di Pediatria (SIP) al Ministero della Salute, con l’obiettivo di riaffermare il valore culturale e sociale della pediatria in un sistema sempre più orientato verso la gestione della cronicità dell’anziano.
“Viviamo in una società adultocentrica a cominciare dalla denatalità: secondo gli ultimi dati ISTAT, le nascite sono scese sotto le 355 mila unità annue, un nuovo minimo storico passato quasi sotto silenzio. Mettere i bambini e la loro salute futura al centro dell’agenda del Paese non significa solo avere adulti più sani, ma anche garantire la sostenibilità del sistema”
afferma il Presidente SIP Rino Agostiniani.
