Frenano in chiusura le Borse europee, che dopo una seduta contrastata chiudono quasi tutte con il segno meno. Resta in positivo Londra, a +0,34%; poco sotto la parità Francoforte mentre scivolano Parigi, appesantita dai titoli del lusso dopo una trimestrale di Hermes che ha deluso, e Milano che chiude a -0,49%. Pesa il progressivo rallentamento di Wall Street, che dopo un avvio pesante amplia le perdite all’avvicinarsi dell’appuntamento con le decisioni di politica monetaria della Federal Reserve, attese per stasera.

Tra i settori oggi in luce i petroliferi, molto volatili in questa fase a traino di prezzi del petrolio in altalena. Bene in particolare Eni che rimbalza di oltre il 7% dopo i conti. Ancora in rosso invece i tecnologici, con STMicroelectronics e Prysmian che da inizio settimana sono tra le peggiori del nostro listino principale.

Mentre invertono la tendenza e tornano a correre i prezzi delle materie prime energetiche: Brent con consegna a ottobre vicino agli 88 dollari al barile, gas naturale ad Amsterdam a 60,6 euro al megawattora. 

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