La Svizzera non fa passi indietro. A pagare le spese mediche e dei nostri connazionali feriti e ricoverati negli ospedali elvetici dopo il rogo di Crans Montana deve essere l’Italia. “Anche in questa tragedia valgono le regole stabilite tra la Svizzera e i Paesi della Comunità Europea, dunque anche l’Italia. Gli accordi europei vanno rispettati”, dice alla TV Svizzera, la direttrice dell’Ufficio Federale delle Assicurazioni Sociali, ogni Paese paga le spese sanitarie dei propri cittadini anche quando sono all’estero”.
La responsabilità di quanto successo è dei gestori del locale, di chi non ha effettuato controlli per anni, sottolinea invece l’ambasciatore italiano Cornado che aggiunge l’Italia non pagherà. Abbiamo anche noi curato degli svizzeri, il nostro Paese non chiederà soldi, ci deve quindi essere reciprocità. Domani, intanto, gli avvocati degli indagati e poi i familiari delle vittime di Crans Montana potranno vedere per la prima volta le terribili immagini riprese dalle 14 telecamere di sorveglianza de La Costellacion la notte di Capodanno.
Le bottiglie con le candeline pirotecniche sfilano all’1 e 22, il soffitto prende fuoco all’una 26.54, sei secondi dopo un cliente nota le fiamme, i ragazzi provano a scappare mentre il fuoco divora tutto, video decisivi anche per capire cosa sia stato fatto per evacuare il locale e definire il ruolo di Jessica Moretti. Un testimone avrebbe affermato che è stata proprio lei a posizionare le stelline luminose sulle bottiglie.
