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Home » È stata strangolata, un 44enne confessa
Cronaca

È stata strangolata, un 44enne confessa

Di Sala Notizie4 Settembre 20262 min di lettura
È stata strangolata, un 44enne confessa
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Svolta nelle indagini sulla morte di Melissa Echevarria, la 40enne argentina trovata senza vita il 14 agosto nel cortile di una palazzina di via La Farina, nella zona di Provinciale, a Messina. Quello che nelle prime ore era apparso come un decesso non riconducibile a una violenza si è trasformato, a distanza di tre settimane, in un’inchiesta per omicidio: la donna sarebbe stata strangolata e la Polizia ha individuato l’uomo che, secondo gli investigatori, avrebbe avuto con lei gli ultimi contatti prima della morte.

Si tratta di un 44enne di origine tunisina, già detenuto in carcere per un’altra vicenda. Messo di fronte agli elementi raccolti dalla Squadra Mobile, l’uomo avrebbe confessato il delitto, sostenendo che la morte sarebbe avvenuta al culmine di una lite con la donna. La ricostruzione della dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti e dovrà essere verificata, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Messina.

Il corpo e i primi accertamenti

Il cadavere di Melissa era stato scoperto il 14 agosto, in avanzato stato di decomposizione. Le condizioni del corpo, aggravate dalle alte temperature delle settimane precedenti, avevano inizialmente reso difficile stabilire con certezza le cause della morte. L’autopsia eseguita al Policlinico Piemonte aveva indicato un arresto cardiaco, senza però stabilirne l’origine.

È stato il successivo sviluppo investigativo a modificare radicalmente il quadro. 

Il presunto assassino

Gli approfondimenti della Squadra Mobile e la ricostruzione degli ultimi movimenti della vittima hanno portato agli investigatori fino al 44enne, individuato come l’ultima persona ad aver avuto contatti con la Echevarria, cosa che avrebbe poi portato alla confessione dell’uomo.

Il 44enne, secondo quanto riferito dalle cronache, ha diversi procedimenti a suo carico per fatti relativi a maltrattamenti contro familiari o conviventi, lesioni personali e violazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa. Era stato arrestato dai carabinieri circa una settimana prima della svolta nel caso di Melissa, nell’ambito di un procedimento per maltrattamenti nei confronti della moglie.

Possibili nuovi esami

La ricostruzione della morte potrebbe ora richiedere ulteriori accertamenti medico-legali. La salma di Melissa è stata tumulata nel cimitero di Lipari e, alla luce dei nuovi elementi investigativi, non viene esclusa la possibilità di procedere a ulteriori esami sul corpo, anche attraverso una nuova attività medico-legale, per chiarire definitivamente la dinamica del decesso.

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