Due morti e un ferito grave, questo il bilancio delle esplosioni avvenute in mattinata nei locali di un’azienda pirotecnica di Borgorose, nel Reatino, in località Sant’Anatolia di Borgorose, al confine tra Lazio e Abruzzo. I corpi senza vita di due persone che erano disperse sono stati estratti dalle macerie. Da quanto apprende l’Agi, si tratterebbe di una donna e di un dipendente dell’azienda, coinvolti nelle deflagrazioni assieme ad una terza persona rimasta gravemente ferita.    

Le notizie sul numero esatto dei feriti e degli operai coinvolti sono ancora in fase di verifica da parte degli inquirenti; alcune fonti riferiscono che altri due dipendenti sarebbero rimasti illesi, mentre una persona sarebbe stata trasportata in ospedale in gravi condizioni.

La vicenda e le indagini

Le prime ricostruzioni parlano di un incendio sviluppatosi in una casamatta (quel tipo di struttura fortificata, costruita con materiali resistenti e coperta a “prova di bomba”, utilizzata in ambito militare per ospitare e proteggere armi o per lo stoccaggio delle polveri e la preparazione dei fuochi d’artificio). Le fiamme avrebbero innescato tre esplosioni ravvicinate, provocando il crollo della struttura e un vasto incendio. Le cause restano però ufficialmente sconosciute e sono oggetto di indagine.

L’area è stata messa in sicurezza e sul posto sono intervenute numerose squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate nelle operazioni di soccorso e anche in quelle di spegnimento del vasto incendio propagatosi dalle esplosioni, oltre al personale medico del 118 e ai carabinieri della stazione di Borgorose, unitamente a quelli del reparto operativo di Rieti. 

Il precedente del 2023

La tragedia richiama quella del 21 luglio 2023 quando, sempre nella stessa zona, persero la vita tre persone: Franco Colle e i figli Anna e Claudio Colle, in un’altra esplosione legata all’attività pirotecnica.

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