Giancarlo Giorgetti (Minister of Economy and Finance): “Non saremo fatti i fenomeni, non saremo stati fenomeni… però la barca è rimasta in galleggiamento. E vi posso assicurare: l’Italia è molto più rispettata all’estero che in patria.”

Stefano Marcucci (Voiceover / Reporter): “Così il ministro Giorgetti chiudendo, come d’abitudine al Forum di Cernobbio. La crescita, spiega il ministro, si dovrebbe avvicinare all’1% quest’anno, comunque meglio delle previsioni. Giorgetti parla della sua gestione del debito pubblico e la definisce “sovranismo pragmatico”. La legge di bilancio, spiega, va affrontata tenendo conto del fatto che l’Italia è un Paese a rischio e non possiamo perdere la credibilità che abbiamo costruito, dice, avvertendo gli alleati. Ci saranno però, promette, misure contro il deserto demografico e sui redditi, ma su questo richiama alle loro responsabilità anche gli imprenditori: devono vedere i salari come degli investimenti, li pungola. Le difficoltà maggiori però sono legate alla situazione internazionale, al grande tema dell’energia su petrolio e gas: l’Italia paga due guerre, dice il titolare del Tesoro, e le paga due volte. Infine, andando via, risponde così a chi accusa il governo di ingerenze nel rischio bancario, a partire dalle operazioni che coinvolgono Intesa e MPS.”

Giancarlo Giorgetti: “E noi siamo totalmente neutrali rispetto alle operazioni. Avremmo già dismesso la nostra quota, era già stata avviata la procedura, poi sono partite le OPA e non intendiamo assolutamente intervenire o interferire nelle operazioni in corso.”

Condividere.
Exit mobile version