La seduta delle borse europee si è chiusa in rosso, anche se con variazioni contenute: Milano ha ceduto lo 0,24%, in linea con Parigi, più pesante Londra (-0,3%) e soprattutto Francoforte (-0,5%).
A far scendere i mercati azionari sono innanzitutto le ostilità in ripresa tra Stati Uniti e Iran, che fanno lievitare i prezzi dell’energia: il petrolio Brent è scambiato sopra 95 dollari al barile (+9% settimana) e il gas si avvicina a 74 euro mgwh (quasi +12% settimana).
Pesano anche le prospettive di ripresa dell’inflazione: i mercati ora prevedono una probabilità del 66% di un aumento dei tassi di interesse da parte della Fed entro la fine del mese. Wall Street nella prima parte della seduta è invece in territorio positivo. Si attenuano lievemente le tensioni sui titoli di Stato, che in questi giorni hanno portando a un’ondata di vendite e all’aumento dei rendimenti. Il decennale americano è al 4,8%, quello italiano è al 4,21%, con lo spread col Bund tedesco a 83 punti base.

