Colpo di scena nella successione di Valentino Garavani. Lo stilista, morto il 19 gennaio scorso a 93 anni senza eredi legittimi, aveva scelto da tempo a chi lasciare l’intero patrimonio: un’unica fondazione, la “Valentino Garavani – Giancarlo Giammetti Foundation” con sede a Vaduz, in Liechtenstein.
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il testamento era stato consegnato già nel marzo 2023 a un notaio svizzero a Gstaad per sottoporre la successione alla legge elvetica e depositato in Italia due giorni dopo la morte dello stilista. Un patrimonio complesso e difficile da quantificare: centinaia di milioni di euro tra villa Letizia a Roma, il Castello in Francia, uno yacht di 46 metri e conti esteri e l’attico a New York sono solo alcuni beni che restano separati dalle sorti della maison, ceduta già nel 1998 e oggi controllata dal fondo qatariota Mayhoola e dal gruppo francese Kering.
Restada capire quale ruolo avranno nella gestione della fondazione le persone che per anni gli sono state più vicine: il compagno Vernon Bruce Hoeksema; lo storico socio e compagno di una vita Giancarlo Giammetti; il nipote Piero Villani, figlio della sorella dello stilista e la famiglia del brasiliano Carlos Souza.
La partita sull’eredità si chiude con un dettaglio simbolico: Valentino, l’imperatore dell’alta moda “made in Italy”, per la propria eredità, ha scelto una fondazione svizzera.
