Milioni di euro raccolti da gruppi privati ai quali si promettevano grosse vincite con scommesse sportive mai realizzate, mentre le somme anticipate restavano quasi tutte nelle tasche di chi le aveva raccolte. Una vera e propria truffa. Con queste accuse, insieme ad evasione fiscale, è finito ai domiciliari Mario Adinolfi, giornalista, scrittore, campione di poker e leader del Movimento del Popolo della Famiglia, che secondo la Procura di Roma sarebbe tra i protagonisti di un presunto sistema di scommesse collettive.

Circa 5 milioni di euro gli introiti da illeciti e 400.000 euro evasi dal fisco. L’inchiesta, nata da alcuni servizi del programma di Mediaset Le Iene, ha raccolto gli esposti di una decina di truffati che riferiscono di aver perso tutti o parte dei propri risparmi. 

Denunce verificate dagli investigatori che hanno portato, infine, la Guardia di Finanza a formalizzare l’arresto su indicazione della Procura. Adinolfi ha sempre respinto le accuse, ma proprio per questo, secondo il Gip che ha firmato l’ordinanza, si ritengono necessari i domiciliari. Per la giudice delle indagini preliminari, Giulia Arceri, “la negazione dei debiti contratti e la continua manipolazione della realtà lo rende pericoloso e capace di inquinare le prove”.

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