Sabato 9 maggio 2026, nel parco di via Dezza a Milano, è stato ufficialmente inaugurato il “Campo Girasole”, il nuovo campetto da basket dedicato ad Alessandro Meszely, il quindicenne morto il 6 maggio 2017 proprio su quel terreno mentre giocava con gli amici.

Un malore improvviso aveva stroncato la vita di Ale, lasciando un vuoto immenso nella famiglia e nella comunità. Da allora i genitori Laura e Giorgio hanno trasformato il dolore in speranza, deponendo ogni giorno un girasole ai bordi del campo. Dopo l’atto vandalico che distrusse i fiori, Milano rispose con la “rivolta dei girasoli”, riempiendo il campetto di luce e solidarietà.

All’inaugurazione una sfida tra la Nazionale Giornalisti e la Nazionale Artisti, che hanno voluto rendere omaggio ad Alessandro giocando una partita simbolica sul nuovo campo. La presenza dei cronisti ha sottolineato il valore della memoria collettiva e dello sport come strumento di unione.

Oggi il Campo Girasole non è più solo un luogo di gioco, ma uno spazio vivo di ricordo, inclusione e futuro. Dalla tragedia è nata comunità, e dal lutto è fiorita una speranza che ci si augura diventi un esempio replicabile 

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