Non sapendo di essere filmati da un anno, vengono registrati movimenti sospetti e passaggi di pizzini. Ora sono agli arresti domiciliari i due ex agenti in pensione dell’intelligence italiana, e altre cinque potenziali “fonti” italiane in forza al Ministero della Difesa che potrebbero aver avuto contatti con i referenti dell’intelligence di Mosca sono indagate. Secondo una inchiesta del Ros coordinata dalla Procura di Roma la coppia di ex agenti italiani riferiva segreti militari e i nominativi degli agenti segreti operativi italiani e del Ros alle spie del raggruppamento di intelligence GRU di Mosca.

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