Sono partiti i lavori per la realizzazione del termovalorizzatore di Roma nell’area industriale di Santa Palomba, a sud della Capitale: ad aprire il cantiere, il sindaco della Capitale, Roberto Gualtieri, e l’amministratore delegato di Acea, Fabrizio Palermo.

 

Lavori per due anni: l’infrastruttura sarà sicura, non inquinante e monitorata

La prima consegna dei rifiuti è prevista per settembre 2029 e l’impianto sarà in grado di trattare 600mila tonnellate all’anno di rifiuti indifferenziati e non riciclabili. Una infrastruttura che sarà “ultrasicura, non inquinante, costantemente monitorata, dotato delle tecnologie più avanzate oggi disponibili e costruita secondo standard ambientali ancora più rigorosi rispetto a quelli previsti dalla normativa europea, così da garantire il massimo livello di tutela ambientale” ha sottolineato, tra le altre cose, il primo cittadino. Mentre l’ad di Acea ha aggiunto che “l’impianto integrerà le migliori soluzioni disponibili sul piano ingegneristico e ambientale, configurandosi come un modello di riferimento nel panorama europeo”.

Un investimento da un miliardo di euro, sarà realizzato anche un parco, una serra sperimentale e spazi verdi

Con un investimento di un miliardo di euro per l’infrastruttura, “gli sbocchi per lo smaltimento avranno un costo inferiore a quello attuale per il trasporto in Italia o all’estero”, è stato sottolineato. I rifiuti saranno conferiti attraverso la linea ferroviaria, con due treni notturni. Per gestire al meglio la viabilità in zona, c’è un Piano da 31 milioni di euro per decongestionare il traffico del quadrante sud. Infine, da oggi è online il sito www.renewrome.com dedicato all’impianto.

Il progetto prevede anche la realizzazione di un Parco delle Risorse Circolari un’area attrezzata con sale per la ricerca, coworking, una serra sperimentale, spazi verdi e una torre panoramica alta oltre 70 metri. Il polo ospiterà poi un impianto fotovoltaico, una rete di teleriscaldamento e un sistema sperimentale per la cattura della CO2 e in particolare per il recupero delle ceneri pesanti.

Il Termovalorizzatore di Roma (renewrome)

Prodotta energia termica ed elettrica, alimenterà circa 200mila famiglie romane

Quanto all’energia termica ed elettrica prodotta, sarà pari a 65 mw complessivi, “sufficiente ad alimentare circa 200mila famiglie e permetterà la trasformazione dei rifiuti in materiali riutilizzabili per usi edili”.

È previsto poi un sistema di trattamento fumi che garantisce “emissioni di Co2 80 volte inferiori rispetto alle discariche ed emissioni di polveri da 100 a 10mila volte inferiori rispetto a una strada trafficata di Roma”.

Le emissioni ed altri parametri ambientali come suolo, acqua, vegetazione e rumore, saranno monitorati secondo il Piano di Monitoraggio Ambientale. A livello idrico, il fabbisogno verrà soddisfatto tramite il recupero dell’acqua piovana e il riutilizzo dell’acqua depurata in uscita dal depuratore di Santa Maria in Fornarola. Il progetto provvede, inoltre, alla messa in sicurezza del Fosso della Cancelliera. Approvata anche la proposta di Piano di sorveglianza e monitoraggio sanitario.

Rendering termovalorizzatore Roma

Rendering termovalorizzatore Roma (renewrome)

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