Il governo spagnolo ha approvato misure di tutela contro gli sfratti fino al 2030, in risposta alle proteste di piazza degli ultimi giorni scatenate dalle immagini di Maricarmen Abascal, 87 anni, scortata dalla polizia antisommossa mentre veniva sfrattata dalla sua casa di Madrid su una barella. Si tratta di due decreti legge in materia di edilizia abitativa che saranno sottoposti a votazione separata al Congresso in settimana, approvati dal consiglio dei ministri.
Dopo intensi negoziati che hanno fatto slittare di un’ora la riunione del Consiglio dei ministri, i partiti di governo hanno raggiunto un accordo per approvare due decreti legge in materia di edilizia abitativa, per “rispondere alle richieste dei cittadini e far avanzare i diritti”.
Cosa dicono i decreti
Il primo decreto prevede una proroga straordinaria di due anni per i contratti di locazione attualmente in vigore in scadenza prima della fine del 2028 e una proroga fino al 2030 delle tutele contro gli sfratti per le persone vulnerabili. Il decreto prevede inoltre la regolamentazione degli affitti stagionali e delle locazioni di singole stanze, e il divieto per i fondi speculativi di acquistare immobili residenziali fino al 2028. Il secondo decreto riguarda esclusivamente la proroga automatica dei contratti di locazione, una richiesta avanzata da Sumar e sostenuta dal “Sindicato de Inquilinas”, che chiede contratti a tempo indeterminato che consentano agli affittuari di mantenere l’abitazione finché sono in regola con i pagamenti e in assenza di una giusta causa per la risoluzione del contratto.
In conferenza stampa, il ministro dell’Edilizia Abitativa, Isabel Rodríguez, ha spiegato che il primo decreto si articola in quattro blocchi: il primo è dedicato agli sfratti, con l’obiettivo di “evitare che si ripetano casi come quello di Maricarmen e di porre un freno alla speculazione”. A questo scopo, il governo propone di ripristinare e prorogare fino al 2030 misure di “scudo sociale” e di “individuare” le società che acquistano immobili a fini speculativi, in modo da bloccare tali operazioni.
Nella seconda sezione, l’Esecutivo punta a contrastare le frodi nel settore degli affitti, con particolare riferimento alle locazioni stagionali e all’affitto di singole stanze, proponendo, ad esempio, di portare l’Iva sugli appartamenti turistici al 10%, equiparandoli così alle attività commerciali. Le altre due sezioni riguardano incentivi fiscali, sia per i proprietari che per alcune categorie di inquilini, e misure di sostegno all’acquisto della prima casa.
Il secondo decreto, ha spiegato Rodríguez, è nato sulla scia di modelli di contratto di locazione a tempo indeterminato adottati in altri Paesi e mira al rinnovo automatico dei contratti, fatte salve alcune tutele. Il ministro ha ammesso che non c’è stato tempo sufficiente per elaborare questa misura insieme ai partner, ma ha chiesto ai gruppi parlamentari di approvarla.

