La corsa al Quirinale trova un nuovo elemento di dibattito nelle parole di Roberto Vannacci. Ospite di una trasmissione televisiva, il leader di Futuro Nazionale ha speso parole di forte stima per la premier Giorgia Meloni, definendola una figura adatta alla Presidenza della Repubblica: “Perché no? Penso che Giorgia Meloni abbia dimostrato carisma, notevoli capacità, quindi potrebbe essere anche un ottimo Presidente della Repubblica”. Sollecitato sulla possibilità che la leader di Fratelli d’Italia possa contare sul sostegno del suo movimento in caso di candidatura, Vannacci ha confermato che si tratta di «una delle eventualità possibili».

Meloni (Tg3)

L’uscita di Vannacci si inserisce in un quadro politico dai contorni sempre più definiti e complessi nei rapporti tra Futuro Nazionale e la coalizione di governo. Le sue dichiarazioni seguono infatti le recenti aperture del viceministro Edmondo Cirielli verso un’alleanza strutturata tra FdI e la formazione politica del generale. Un dialogo a destra che continua però a generare forti malumori e freddezza tra gli altri partner di coalizione, in particolare Lega e Forza Italia, preoccupati dalle incursioni elettorali e dall’ingombrante autonomia politica di Vannacci nell’area di centrodestra.

Matteo Salvini rainews24

Matteo Salvini rainews24 (Rainews24)

I motivi della spaccatura e della forte freddezza interna al centrodestra di fronte all’ipotesi di un’alleanza con Futuro Nazionale ruotano, infatti, attorno a precise dinamiche strategiche, ideologiche ed elettorali.

Il fattore di attrito principale riguarda la Lega. Gran parte del bacino elettorale di Futuro Nazionale proviene infatti dal Carroccio, partito da cui Roberto Vannacci si è progressivamente affrancato per fondare il proprio movimento. Per Matteo Salvini, legittimare un’alleanza formale con il generale significherebbe sdoganare e consegnare peso politico a un soggetto percepito come un diretto concorrente, in grado di svuotare i consensi della Lega a destra.

Tajani (Rainews24)

Allo stesso tempo, Forza Italia e la sua leadership vedono nell’eventuale ingresso di Vannacci un elemento di forte incompatibilità politica. Il profilo ultra-sovranista e le posizioni radicali di Futuro Nazionale, specie sui temi dei diritti e delle questioni etiche, rischiano di incrinare la collocazione moderata ed europeista della coalizione garantita dal solco del Partito Popolare Europeo, allontanando così l’elettorato moderato, liberale e centrista.

Per Fratelli d’Italia e per la premier Giorgia Meloni, la questione presenta un doppio rischio. Da un lato c’è la rivalità sui temi della sicurezza e dell’identità, con Vannacci che punta a posizionarsi sistematicamente più a destra di FdI. Dall’altro c’è la tenuta stessa della maggioranza: come dimostrato dalla cautela con cui i vertici del partito hanno gestito l’apertura di Edmondo Cirielli, qualsiasi sbilanciamento verso Vannacci rischia di destabilizzare l’intesa tra i partner storici.

Il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli , convegno presso il Senato, Roma (ansa)

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