“Indispensabile la perizia psichiatrica”, dice l’avvocato Fausto Gianelli che oggi ha incontrato in carcere Salim El Koudri.” Quel giorno pensavo di morire”, dice lui che ora è accusato di strage e lesioni aggravate. “Un ragazzo totalmente confuso, che ricorda a pezzetti qualcosa, in una situazione di assoluta mancanza di lucidità, sembra non ricordare, sembra vivere quel racconto come spettatore”.
Il 31enne, in isolamento, ha chiesto una Bibbia e di vedere un prete, non i genitori. “Una coppia che si è integrata perfettamente. Mi hanno detto ‘Vorremmo chiedere scusa ma di fronte ad una cosa così grave non possiamo che rimanere zitti e vergognarci” dice l’avvocato. Per i magistrati, finora, non ci sono elementi che facciano pensare a una matrice terroristica del gesto di Salim. Cittadino italiano, dall’età di 14 anni, origini marocchine. Da quando era piccolo, vive e studia nel Modenese. La sindaca del suo paese, Maurizia Rebecchi:”Mi hanno restituito il quadro di un bambino prima e di un ragazzo dopo, con un ottimo profitto e un comportamento anche distinto”.
La laurea in economia aziendale, vari lavori, ora la disoccupazione. Agli atti dell’inchiesta ci sono anche alcune mail inviate all’università nel 2021 e segnalate alla polizia. “Dovete farmi lavorare come impiegato, non magazziniere”, scriveva il ragazzo. “Voglio lavorare”, insisteva. E ancora insulti, offese rivolte ai cristiani. Infine, le scuse. “Mi dispiace per la maleducazione”. Dall’anno seguente, fino al 2024, era stato seguito da un centro di salute mentale. Ultimamente, in paese, lo vedevano cupo, nervoso. Poi, la folle corsa di sabato.
