Un flusso di correnti umide ed instabili sul nord Italia, accompagnate dalla discesa di aria relativamente fredda in quota, ha causato condizioni di maltempo con piogge e temporali. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. L’avviso prevede precipitazioni da sparse a diffuse, a carattere di rovescio o temporale, sulla Lombardia, in estensione a Provincia autonoma di Bolzano, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica.

È stata valutata per la giornata di oggi, mercoledì 10 giugno, allerta gialla su Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Veneto e Provincia di Bolzano.

I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento della Protezione civile (www.protezionecivile.gov.it). I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica. 

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

Weekend con ondata di caldo

Veniamo ora alla svolta attesa a livello emisferico a partire dal prossimo fine settimana. Già da sabato 13 assisteremo infatti ad una decisa rimonta dell’anticiclone subtropicale sul bacino del Mediterraneo. Questa vasta area di alta pressione, in espansione dal Nord Africa, non si limiterà a spazzare via l’instabilità garantendo il ritorno del sole, ma innescherà la prima vera ondata di caldo di giugno. L’impennata dei termometri sarà provocata da un doppio fattore: da un lato il richiamo diretto di calde masse d’aria di origine sahariana, dall’altro il fenomeno atmosferico della “subsidenza”, ovvero un lento schiacciamento dell’aria dall’alto verso il basso che, comprimendosi verso il suolo, si surriscalda ulteriormente. Questa dinamica agirà come una vera e propria cappa, facendo schizzare le temperature su valori ben oltre le medie climatiche.

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