”Mi hai rovinato la vita ma adesso è tutto finito”. E’ il tenore del biglietto che, a quanto si apprende, avrebbe lasciato prima di buttarsi da una finestra del castello di Cossombrato, Astrit Koni, l’uomo che si ipotizza abbia ucciso l’ex moglie e il nuovo compagno prima di togliersi la vita ieri nel primo pomeriggio. Ora i tre corpi sono stati portati rispettivamente al cimitero, quello del presunto omicida, e all’ospedale le due vittime, sulle quali nei prossimi giorni con ogni probabilità sarà disposta l’autopsia. Sui corpi sono state trovate ferite compatibili con armi da taglio, mentre proseguono le indagini degli investigatori per fare luce sull’accaduto.

Intanto, la piccola comunità astigiana, sulle colline del basso Monferrato, si interroga scossa, descrive l’uomo come ”un grande lavoratore, una persona buona, gentile, una di quelle che sai che ci sono sempre ogni volta che c’è bisogno”, e non nasconde lo sgomento per un gesto che nessuno si aspettava e di cui non riesce a darsi una spiegazione. 

A riassumere i sentimenti di incredulità dei compaesani dell’uomo, giardiniere, è la sindaca, Elsa Ormea che raggiunta telefonicamente a stento trattiene la commozione: ”Quello che è accaduto è oggetto di indagine anche se molti lo danno per scontato ma è una questione di cui non voglio parlare”, premette e poi aggiunge: ”è un grande dolore, era persona perfettamente inserita, da tanti anni viveva in paese ed è sempre stato partecipe. Poi – aggiunge – nessuno può giudicare le vicissitudini personali all’interno di una famiglia.

Spero soltanto che la comunità riesca prima o poi a riprendersi da un evento che l’ha segnata profondamente”. ”Quello che è accaduto è un dramma ma nessuno di noi ha potere di emettere giudizi”, aggiunge il parroco, don Lorenzo. ”Parlavo spesso con lui, era una persona ben inserita anche se non amava parlare della sua vita familiare”.

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