Il caso dell’omicidio di Chiara Poggi torna sotto i riflettori. È stato infatti depositato presso la Procura Generale di Milano un esposto, corredato da diversi file audio, che potrebbe aggiungere un tassello inedito alla complessa vicenda giudiziaria di Garlasco. I documenti sonori, che includerebbero conversazioni private e testimonianze dirette, erano stati oggetto di recenti anticipazioni sui canali social e in interventi televisivi da parte della nota criminologa Roberta Bruzzone.
Secondo quanto trapelato, il cuore dei nuovi elementi depositati riguarderebbe un presunto tentativo di depistaggio volto a inquinare le indagini che la Procura di Pavia condusse su Andrea Sempio. Il giovane, un conoscente del fratello di Chiara, era finito nel mirino degli inquirenti anni dopo il delitto, salvo poi vedere la propria posizione archiviata. Le registrazioni coinvolgerebbero più persone, tra cui soggetti che avrebbero avuto un ruolo attivo o una conoscenza diretta delle dinamiche investigative dell’epoca.
Roberta Bruzzone Criminologa e opinionista (RaiNews.it)
“In data odierna, lo studio legale Gasperini-Fabrizi ha formalmente depositato all’attenzione della Procura Generale di Milano i contenuti audio relativi a condotte suscettibili di assumere rilievo nell’ambito della nuova indagine”, si legge nella nota diffusa dai legali. L’iniziativa si inserisce in un solco difensivo volto a dimostrare come le piste alternative alla colpevolezza di Alberto Stasi – condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione – non siano state adeguatamente esplorate o siano state oggetto di interferenze esterne.
Il comunicato dei legali, pur confermando la delicatezza del materiale, mantiene un profilo di estrema cautela: “Il deposito è stato accompagnato da un’articolata ricostruzione, finalizzata a contestualizzare il significato dei suddetti materiali e a definirne la possibile rilevanza. Per evidenti ragioni di tutela del segreto investigativo e nel pieno rispetto dell’attività dell’Autorità Giudiziaria procedente, il contenuto degli audio e dell’esposto non potrà essere oggetto di divulgazione mediatica da parte di questo studio, ivi comprese eventuali formulazioni di ipotesi al riguardo”.
Delitto di Chiara Poggi a Garlasco (Rainews.it)
L’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007, resta uno dei casi di cronaca nera più mediatici d’Italia. Nonostante la condanna definitiva di Alberto Stasi, la difesa non ha mai smesso di cercare elementi per una revisione del processo, puntando spesso sul cosiddetto “DNA del biondo”, ovvero tracce genetiche rinvenute sotto le unghie della vittima che, secondo i consulenti della difesa, non apparterrebbero al condannato ma proprio ad Andrea Sempio.
Il caso dell’omicidio Poggi negli ultimi due anni ha avuto sviluppi significativi con l’apertura di nuovi fascicoli e approfondimenti investigativi, focalizzati su nuove analisi tecniche e potenziali altri soggetti coinvolti. Se i nuovi audio dovessero confermare i tentativi di sviare le indagini, lo scenario potrebbe subire un’improvvisa accelerazione, costringendo la Procura Generale a valutare anche la riapertura di fascicoli ormai archiviati.
